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mercoledì 8 agosto 2012

Curiosità Ordinarie aSsolutamente Tipiche Utilizzate quotidianaMente quI


In una torrida giornata di fine luglio Tante Rumorose Auto Sul Passo pOssono Rubarti Tutti i passaggI, ma Comunque Ogni Sera Tutti Usano Mangiare tardI, poiché come dice il detto, “cu manci a patate un more mai”, ma ciò non succede se usi il motore come Marianna (vietato pagare l’assicurazione obbligatoria per legge). Se invece usi i mezzi pubblici, ricordati Come Omettere Serenamente di Timbrare Un Minimo bIglietto, ma se sale il controllore puoi scappare tranquillamente premendo il pulsante di emergenza.
Se poi passi per il quartiere di Ballarò, Oh Dio miO, oRa svEngo! Ovviamente Devi Odorare peR capIre Ciascun palermitanO che riSpetta tuTti gli aUtoctoni Meritevoli amicI ma fai attenzione al vicino cattivo, perché il proverbio dice “atta casi mancia u soattino, viri chi fa cu u vicino”.


Rosita dice che l’Odore Di lavOro Rompe i prEgiudizi ma a me sembra tanto che siano Momenti Odierni Di Ironia Dovuti Interamente Da Improvvisi Raptus Euforici, perché il detto dice che “arma e camisa l’avemo divisa”.


La sera con il suo spiccato italiano Oliur ci ricorda che Troppi Rumori cAratterizzano queSto Paese. InOltre è paRticolarmente forTe l’Inquinamento, concludendo con un “ammuninne, vuoi tatuaggio??”. Dicendo poi di essere tutti libero sotto la gonna, ci regala un prezioso consiglio, ossia di non attraversare frettolosamente la strada perché “jatta prisciulusa fici i jattereddi ordi”, in quanto il Traffico Rispecchia lA Società Palermitana Ovvero Il caos olTremIsura, e con un colpo di sottana torna a vendere tatuaggi, senza perdere la sua Occasione Di Odorare Diverse Etnie e senza Ostentare Davanti a Odori paRticolarmente Imbarazzanti.


A questo punto giunge Mario che offrendo a Oliur una stigghiula lo ammonisce: “Oliur! Nutri ci siemo rotti gli scatoli della tua gonna! Attento, che “agneddo e sucu e fiurù u vattìo!”", dimostrandoci ancora una volta di essere chinu di saggezza.


Dato che capa a casa quanto vuole u patrone, decidiamo di andare a casa di Mario, Oltrepassando siculamente Dentro Ogni pensieRo Ingiustificato e pRovando a Odorare Rompendo gli schEmi. Passando per la vucciria una monachella ci ricorda che l’insalata non è condita. Nel frattempo, solo i cavalli potranno bere Zibibbo e mangiare marzapane in Piazza Maggione durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi.


Queste sono solo alcune delle Curiosità Ordinarie aSsolutamente Tipiche Utilizzate quotidianaMente quI.

martedì 7 agosto 2012

Viaggiare insieme è come un tango
come strade che si incrociano
un po' d'asfalto
un po' di fango per due vite che si sfiorano..... Cercano

viaggio verso qualche cosa che è già dentro di noi
dentro gli sguardi e dentro le parole
siamo passeggeri e nn so ancora dove

parlare insieme è come un viaggio
è come suono della nostra libertà
da qualche parte in cima all'everest
un passo dopo l'altro in avanti


 Natalia

martedì 31 luglio 2012

Lights will guide you home.


Eleonora

lunedì 30 luglio 2012

“CAPA A CASA QUANTO VUOLE U PATRONE”

(La casa è grande quanto vuole il padrone, e noi ci aggiungeremmo che qua fanno di tutto per renderla il più grande e ospitale possibile)

La giornata di ieri aveva come tema i proverbi e dobbiamo dire che i palermitani non ci hanno lasciati a bocca asciutta. Armati di penna e quaderno abbiamo esplorato il grande mondo dei proverbi siculi, rimanendone affascinati. E, per assaporarlo completamente, ci siamo dati una cenetta in Piazza della Magione, tipico luogo da palermitani “sbrudriati”, con tanto di baracchini di stigghiola (meglio che voi non sappiate cosa siano!).


Ai prossimi aggiornamenti!:)

Natalia ed Elena

venerdì 27 luglio 2012

Pronti, partenza… VIA! (ma che puzza in questa “via”!)

Eccoci qua, alla fine del nostro terzo giorno a Palermo, questa città così vicina e allo stesso tempo così lontana da noi. Se non fosse per la lingua ci sembrerebbe di essere in un paese orientale, circondati da odori, voci, e sensazioni che ci ricordano davvero poco casa: la spazzatura in mezzo alla strada, i bambini che scorrazzano così liberi e abbandonati allo stesso tempo, il traffico caotico e tante volte sregolato. Insomma, un’Italia diversa ma affascinante.


I bambini per cui viviamo il nostro servizio rappresentano i colori di questa città, così vivaci e così bisognosi di un’amicizia educativa capace di guardare oltre il pregiudizio.

Nel frattempo offriamo aiuto anche alla Locanda dove prepariamo pasti per chi, italiano o non, vive momenti di difficoltà e di crisi.

Valeva la pena affrontare questo viaggio, per conoscere questo angolo speciale del mondo e soprattutto per appassionarci ancor di più a chi ci fa sentire la bellezza di essere dono.

A CHI HA MOLTO RICEVUTO, MOLTO SARÀ CHIESTO.

12 cuori in uno scatolo.