giovedì 5 aprile 2012

Uno o due?

Uno o due? Unirea sau nu? Questa è una domanda che mi faccio da quando sono qui, ha senso l'unificazione tra Moldova e Romania? E soprattutto è possibile? 


Le opinioni sono decisamente contrastanti, in un paese come questo così diviso tra filoromeni e filorussi direi che è normale. Però anche tra chi più guarda alla “sorella maggiore” Romania le idee sull'argomento sono molto diverse. Aggiungiamo poi il fatto che in Moldova esistono due regioni (Transnistria e Gagauzia) che sarebbero pronte alla secessione o addirittura alla rivolta se la Moldova venisse inglobata nella “Romania Mare” (in realtà la Transnistria ha già fatto entrambe).


Parlando con molte persone le idee sull'argomento sono tante, alcuni credono fortemente nella riunificazione e nella sua attuazione a breve (tanto da organizzare ogni anno una manifestazione). Molte persone la vorrebbero ma non credono sia realizzabile, almeno non a breve, quindi per adesso aspirano ad entrare nell'UE per potersi almeno avvicinare all'obiettivo. Molti altri (soprattutto i più giovani) più che alla Romania in sé agognano alla libertà di muoversi e quindi all'UE che per questo sarebbe una perfetta soluzione. Non manca poi chi i romeni proprio non li può vedere (cit. “Sono tutti zingari”), ma purtroppo dal “fronte pro-russo” posso portare poche informazioni vista la barriera linguistica.




Quello che credo io è che in questo momento le condizioni per una riunificazione non ci siano, entrambi i paesi non sono pronti a questo e soprattutto la Moldova deve risolvere prima alcuni conflitti interni (sempre Transnistria e Gagauzia). Intanto per la Moldova potrebbe essere una grande spinta entrare nell'Unione Europea, anche se io non ho ancora capito bene quali siano le loro idee per quando sarebbero stato membro, perché come possiamo vedere chiaramente essere nell'UE non significa che tutti i problemi si risolvono automaticamente, anzi...In ogni caso una maggiore apertura certamente gioverebbe per molti aspetti a questo paese così tanto chiuso (cit. “Quando siamo stati liberi eravamo in un carcere”), in più sarebbe un ulteriore avvicinamento alla Romania e da questo potrebbe iniziare un processo di riunificazione, che non sia basato solo sull'entrata nell'UE ma su basi più fondate. Il vero treno per la riunificazione è stato perso con la caduta dell'URSS, a quel tempo ripristinare i confini prima del patto Molotov- Ribbentrop aveva certamente senso, adesso il processo è certamente lungo e complicato e non so che frutti possa portare. Questa foto direi che può essere esplicativa della situazione:




Moldova e Romania nascono dalla stessa terra ma sono cresciute separate per molto tempo separate, sebbene da uno spazio molto piccolo. Io sinceramente non saprei come unire i due palazzi, e soprattutto non saprei dire come verrebbe la ristrutturazione... 

E voi che ne pensate?

4 commenti:

  1. Grigore Vieru (Pererîta, 14 febbraio 1935 – Chişinău, 18 gennaio 2009) è stato un poeta moldavo.
    Nel 1994 Grigore Vieru scrisse:

    « C'è chi desidera volare nello spazio. Ebbene, io per tutta la mia vita ho sempre desiderato attraversare il fiume Prut. Ci sono riuscito solo in età avanzata – all'inizio degli anni '70. Penso che quello sia stato il giorno più felice della mia vita. »

    Grigore Vieru, infatti, ha lottato per tutta la vita per un ideale: l'unificazione delle terre separate dal fiume Prut, che funge da confine tra la Romania e la Moldavia.

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  2. Il dramma delle separazioni... dovremmo riunificare prima i nostri cuori e le nostre teste, forse solo allora il mondo e la geografia ci seguirebbero...

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Non è più possibile... Poi, quali sono i benefici? Saranno solo degli svantaggi... bisogna tenere ciò che si ha.

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